Qual è il regalo più richieste delle feste? La mastoplastica additiva


Qual è il regalo più richieste delle feste? La mastoplastica additiva.  Natale è sinonimo sì di feste e corse sfrenate ai regali ma è anche per molti occasione per prendere una lunga pausa dal lavoro e dagli impegni quotidiani. Proprio per questo motivo è in questo periodo dell’anno che si concentrano le maggiori richieste di interventi di chirurgia estetica più o meno invasivi. Non è certo una novità, intatti, che proprio in questi giorni si registri una maggiore tendenza ad affidarsi ai cosiddetti interventi last minute. 

Qual è il regalo più richieste delle feste? La mastoplastica additiva

E’ però necessario considerare i tempi di recupero post operatorio e seguire sempre le indicazioni del chirurgo o del medico estetico: è anche necessario ricordare che, sebbene ci siano circa due settimane di ferie, non è possibile sottoporsi a tutti gli interventi di chirurgia plastica. Secondo un’indagine condotta attraverso Google Trend, per l’anno in corso si nota, in particolare nel mese di dicembre, che oltre la metà delle donne desiderano aumentare il proprio seno.

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Analizzando i dati, infatti, in Italia nel periodo invernale, in particolare in prossimità delle feste natalizie, le persone cercano informazioni per il 65% su interventi di mastoplastica additiva, seguiti da liposuzione con il 52% delle preferenze per poi andare in direzione dellablefaroplastica 41%. Seguono, quasi a parità di posizione, la laserlipolisi e il lifting non chirurgico(1.6% e 1.8% rispettivamente gli interessati).

Il suggerimento del dottor Riccardo Bosco, chirurgo plastico, che opera fra Milano, Pavia e Lecco, è quello di capire preventivamente cosa comporta un intervento in termini di tempi, assicurandosi di disporre dei tempi di recupero giusti prima di rientrare in ufficio.

Pur essendo dunque la mastoplastica classificabile come uno degli interventi più invasivi in chirurgia estetica, cresce esponenzialmente la richiesta di una taglia in più di seno di anno in anno. Basti vedere il confronto tra 2015 e 2016 per passare da un interesse del 47% al 64,5%.

La mastoplastica additiva è consentita in questo periodo, a patto di rispettare le indicazioni di base per evitare spiacevoli incidenti: «Le ore e i giorni immediatamente successivi all’uscita dalla sala operatoria sono le più delicate; movimenti bruschi, sforzi muscolari eccessivi, colpi, scarsa igiene, sono tutte potenziali cause di complicanze così importanti da pregiudicare il risultato finale dell’intervento”-spiega il dott. Bosco- “L’importante è seguire scrupolosamente le prescrizioni per il periodo post operatorio, rappresentate principalmente da riposo ed astensione da tutti i movimenti che necessitino di uno sforzo muscolare maggiore del minimo indispensabile”, prosegue il dottor Bosco.

Segue poi la liposuzione che è maggiormente richiesta in inverno anche perché psicologicamente c’è più tempo prima di dover affrontare la ‘prova costume’.

A partire da gennaio, infatti, e in particolare con picchi nel mese di febbraio, la richiesta sale (nel 2015 era pari al 42% in media annua, mentre nel 2016 si attesta sul 52%).

Di solito si cerca di accelerare i ritmi di fitness e allenamento all’inizio dell’anno, aiutati spesso dalle diete last minute alla ricerca dell’agognato peso forma per arrivare pronti all’estate.

Per finire sempre più pazienti desiderano uno sguardo più accattivante e riposato: “Se è vero che rispetto al 2011, ossia negli ultimi 5 anni, è aumentata la richiesta di interventi di mastoplastica additiva, è altrettanto vero che quelli di blefaroplastica hanno mantenuto un andamento più o meno costante.

Una interpretazione di ciò potrebbe essere rappresentata da motivazioni che nulla hanno a che vedere, ma solo in apparenza, con il mondo della chirurgia estetica, come ad esempio l’andamento della situazione economica media del paese.

Non dimentichiamo che i dati riportati indicano che nel pieno della crisi economica proprio interventi con un costo maggiore e dedicati ad un “target” mediamente più giovane e quindi più debole nelle disponibilità sono calati di numero mentre quelli con costi più abbordabili e richiesti da pazienti con una età media superiore sono rimasti invariati.

Non a caso ultimamente, nonostante la situazione finanziaria non sia certo delle migliori, si è osservata una netta ripresa della richiesta di chirurgia”.

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