Malore Gentiloni causa come sta e che cosa gli è successo?


Malore Gentiloni causa come sta e che cosa gli è successo? Il presidente del Consiglio Gentiloni ha avuto un malore ed è stato ricoverato d’urgenza in ospedale. Ma cosa gli è successo e come sta Gentiloni Presidente del Consiglio? Qual è la causa del malore di Gentiloni?

Malore Gentiloni causa come sta e che cosa gli è successo?

Intorno alle 22 del 10 gennaio 2017, accompagnato dai familiari, Gentiloni si è recato al Policlinico Gemelli dove è emersa la necessità di un piccolo intervento di angioplastica ad un vaso periferico.  Operazione perfettamente riuscita. Gentiloni sta bene ed è vigile, scrive Repubblica.it

Chi è Paolo Gentiloni e che malore ha avuto?

(wikipedia) Paolo Gentiloni Silveri (Roma, 22 novembre 1954) è un politico italiano, presidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana dal 12 dicembre 2016.

Deputato dal 2001, dal 17 maggio 2006 all’8 maggio 2008 Gentiloni è stato anche ministro delle comunicazioni nel Governo Prodi II e ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale nel Governo Renzi dal 31 ottobre 2014 al 12 dicembre 2016.

Gentiloni Ministro delle comunicazioni dal 2006 al 2008

Alle consultazioni politiche del 2006 Gentiloni è nuovamente eletto alla Camera dei deputati, dove ricopre, dal 2006 al 2008, l’incarico di Ministro delle comunicazioni all’interno del governo Prodi II. Gentiloni aveva fra le sue competenze la riforma del settore televisivo. Tale riforma aveva come scopo, secondo Gentiloni, l’adeguamento della legge Gasparri alla normativa UE (direttiva “Televisione senza frontiere”), soprattutto circa i tetti alla pubblicità.

Il DDL “riforma Gentiloni” del 12 ottobre 2006, stabiliva l’esistenza di una posizione dominante laddove un soggetto superasse il 45% di raccolta pubblicitaria e aboliva il “sistema integrato di comunicazione” (SIC) introdotto dalla legge Gasparri. La legge abbassava inoltre la soglia pubblicitaria massima per le TV dal 18% al 16%, per favorire la redistribuzione, e prevedeva il trasferimento sul digitale di una rete ciascuna per RAI e Mediaset entro il 2009, liberando così frequenze e imponendone l’obbligo di vendita (vicenda Europa 7. Il DDL non verrà però approvato.

A maggio 2007 viene varato un secondo testo di riforma che riguarda soltanto la RAI (atto Senato 1588/2007). Tra gli aspetti principali, la proprietà sarebbe dovuta passare dal Ministero dell’Economia a una Fondazione; si sarebbe inoltre avuta una separazione tra TV finanziata dal canone e TV finanziata dalla pubblicità, inoltre sarebbero cambiate le regole di nomina del consiglio di amministrazione. La riforma tuttavia non entra mai in vigore.

Il settore sarà poi di nuovo riformato nel successivo governo Berlusconi IV tramite il “decreto Romani” (D.Lgs. 44/2010).

Sempre nel 2007 Gentiloni diviene oggetto di critica per una proposta di regolamentazione della comunicazione su internet che nel primo testo avrebbe costretto gran parte dei siti internet a registrazioni e adempimenti amministrativi; Il testo è stato poi considerato un errore da parte dello stesso Gentiloni.

Nel 2007 Gentiloni è tra i 45 membri del comitato promotore nazionale del Partito Democratico

Paolo Gentiloni presidente del consiglio del governo itaiano

Il 5 dicembre 2016, a seguito del risultato del referendum costituzionale, il premier Matteo Renzi annuncia le sue dimissioni, formalizzate il 7 dicembre. Dopo le consultazioni dei giorni successivi, l’11 dicembre il presidente della Repubblica Sergio Mattarella incarica Gentiloni di formare un nuovo governo, incarico che il ministro degli esteri accetta con riserva.

A seguito delle consultazioni con i vari partiti, il giorno successivo, nel pomeriggio, il presidente del Consiglio incaricato scioglie positivamente la riserva e accetta l’incarico, comunicando la lista dei ministri e prestando giuramento nelle mani del presidente della Repubblica alle ore 20