Come cucinare il coniglio al meglio per esaltarne il sapore


Come cucinare il coniglio al meglio per esaltarne il sapore. Se amate la carne bianca e i sapori rustici e intensi questo articolo fa al caso vostro: scoprite come cucinare il coniglio al meglio, scegliendo la tecnica di cottura più adatta e gli ingredienti migliori per esaltarne il sapore.


COME CUCINARE IL CONIGLIO
La carne di coniglio è un tipo di carne bianca molto apprezzata nella nostra cucina, per cui viene utilizzata in moltissime ricette salate, dagli antipasti, ai sughi, ai primi piatti, fino ai ricchi secondi e ai contorni.

A seconda che si tratti di coniglio selvatico o di coniglio di allevamento, il sapore e la quantità della carne cambierà, risultando più selvatica e rustica nel primo caso e più morbida e delicata nel secondo. In base alla ricetta che avete in mente di preparare, è sempre meglio rivolgersi al vostro macellaio o banconista di fiducia, per poter avere ingredienti freschi e di qualità, e magari per farvelo già eviscerare, pulire o tagliare in pezzi, nel caso non siate tanto pratici in queste operazioni e vogliate risparmiare tempo prezioso in cucina.

Consigli per una buona preparazione
Nel caso preferiate essere voi a pulire e maneggiare la carne che dovrete mangiare, per eviscerare al meglio il coniglio dovete disporre di un tagliere in legno e di un coltello affilato e privarlo innanzitutto della testa e della parte terminale delle zampe.
Fatto questo non vi resta che incidere l’addome con un coltello affilato, per svuotarlo dagli organi interni, facendo attenzione a non rompere la vescica e l’intestino. A vostro gusto, gli altri organi come reni, cuore, polmoni e fegato possono essere sottoposti a cottura e mangiati assieme al resto della carne.
Una volta terminato, è sempre doveroso sciacquare la carne di coniglio sotto un getto di acqua fredda e poi consumarla subito, decidendo il modo migliore per cuocere e gli ingredienti da abbinare per esaltarne il sapore.
Una buona soluzione per attenuare il sapore rustico del coniglio selvatico, può essere quello di metterlo in ammollo in acqua e succo di limone prima di cuocerlo, o di aggiungere degli spicchi di limone alla sua farcitura.

Una classica infornata
La lavorazione di questo tipo di carne è molto semplice, perché in genere in commercio si trovano esemplari già spellati e puliti, per cui la scelta principale è in quale modo trattarla e quindi quale tecnica di cottura utilizzare, se volete approfondire l’argomento provate a leggere questa guida su come cucinare il coniglio.
Se volete farlo al forno, magari con un bel contorno di patate arrosto, potete scegliere se lasciarlo intero o ridurlo in pezzi.
Lasciandolo intero potrete spennellarlo con un intingolo a base di olio, aglio e rosmarino o farcirlo con delle erbe aromatiche, ricordandovi di bagnarlo con del vino bianco a metà cottura per rendere la carne più morbida e saporita. In alternativa, potete procuravi un coniglio già disossato e creare un ripieno più corposo, utilizzando mollica di pane, uova e formaggio, ben conditi con erbe e aromi.

Quando la carne incontra la salsa
Ridotto a pezzi, oltre che in forno, il coniglio può essere cotto in padella o in un tegame, sia in umido che accompagnato da gustose salse: una ricetta classica e di successo è il coniglio alla cacciatora, che lo vuole affogato nella salsa di pomodoro e accompagnato da olive e talvolta altre verdure, per portare in tavola un piatto semplice ma molto saporito.
Sempre in abbinamento alla salsa di pomodoro, c’è anche chi decide di scottare il coniglio nell’acqua bollente e poi di scarnificarlo, per usare la sua carne prelibata per realizzare un ragù molto speciale, perfetto per condire dei formati pasta lunga o corta, magari in abbinamento ad altri ingredienti rustici e gustosi.
Una volta preparato, non è detto che la vostra salsa alla carne di coniglio non possa essere utilizzata in modo più creativo che come semplice condimento per la pasta: per esempio, potete scottare dei crostini in forno e usarla come guarnizione, portando in tavola un antipasto caldo e pieno di gusto.
In alternativa, un ragù dal gusto così corposo si presta benissimo anche per accompagnare un piatto rustico della tradizione contadina come la polenta: un volta raffreddata e versate sul tagliere, potete tagliarla con il filo e sporzionarla nei piatti, accompagnata con una bella mestolata di questo delizioso sugo, che le darà ancora più sapori.

Questione di abbinamenti
La carne di coniglio, una volta cotta, risulta buona e saporita, ma se volete ottenere un piatto da chef, non esitate a utilizzare spezie e aromi, come il rosmarino, il sale e l’olio, soprattutto per le cotture arrosto e in forno, ma anche la salvia e l’erba cipollina, per esempio per le cotture in umido e in padella.
Come abbinamenti potete puntare sul classico, abbinandolo a patate, funghi, carciofi e olive, oppure osare con abbinamenti più arditi, provando qualche spezia esotica come il curry o la paprika, o qualche cottura originale, per esempio quella in agrodolce con un fondo di cottura a base di arancia, oppure aggiungendo una nota calda e alcolica cuocendolo nella birra.