Come cucinare gli spaghetti bio al cavolo cappuccio viola? Ricetta


Come cucinare gli spaghetti bio al cavolo cappuccio viola? Ricetta. Alternativa ai classici aglio, olio e peperoncino, con un’insolita pennellata di
colore. Realizzati da Girolomoni® con la pasta di grano antico Cappelli ecco come cucinare gli spaghetti bio al cavolo cappuccio viola. La ricetta da seguire passo passo.

Come cucinare gli spaghetti bio al cavolo cappuccio viola? Ricetta

Anche una ricetta semplicissima può diventare un piatto da grandi chef, se reinterpretata con un guizzo di creatività e ingredienti selezionati. Gli “spaghetti Girolomoni® al cavolo cappuccio viola” sono una proposta di Andrea Marzoli, chef della Locanda Girolomoni®.

La ricetta riprende uno dei piatti più semplici e gustosi della tradizione italiana – gli spaghetti aglio, olio e peperoncino – aggiungendo ad essi un ingrediente dal colore vivace e dalle mille virtù.

Verdura principalmente invernale, disponibile per molti mesi nell’arco dell’anno, il cavolo cappuccio viola è ricco di fibre, beta-carotene, antiossidanti e potassio, preziosi per il nostro organismo. Proprietà che spesso si perdono se l’ortaggio viene cotto. Anche per questo Andrea Marzoli ha scelto di proporli crudi nel suo piatto originale: “Dopo averli affettati finemente vanno messi a bagno in acqua e ghiaccio – dice lo chef della Locanda – per preservare la brillantezza di questo stupefacente colore viola, che dona energia al piatto”.

Ricetta spaghetti bio e come cucinarli

Nella ricetta di Girolomoni® gli spaghetti scelti sono quelli biologici di grano antico Cappelli. Questa pregiata varietà di grano duro degli inizi del ‘900 non ha subito mutazioni dovute alle moderne tecniche di manipolazione genetica. Chiamato così in onore del senatore abruzzese Raffaele Cappelli, promotore nei primi del ‘900 della riforma agraria, Cappelli è un grano antico ad elevato contenuto proteico, che svetta maestoso nei campi (può raggiungere i 180 cm). Proprio la sua altezza ha reso difficile coltivarlo, perché con il vento e la pioggia le spighe sono a rischio di allettamento.

Cosa sono gli spaghetti bio e come cucinarli?

Gli spaghetti bio Girolomoni® prodotti col 100% di semola ottenuta da questa varietà di frumento sono trafilati al bronzo ed essiccati a basse temperature in tempi molto lunghi (circa 12 ore) per mantenere inalterati tutti i principi nutritivi ed organolettici della materia prima. Se ne ottiene una pasta di buon tenore proteico, alto contenuto di fibra alimentare, elevata percentuale di amido e alto valore energetico. Uno spaghetto di sapore superlativo, che tiene bene la cottura e raccoglie bene il sugo grazie anche alla sua ruvidezza.

Nella proposta dello chef Andrea Marzoli gli spaghetti Girolomoni® di grano Cappelli si sposano al cavolo cappuccio viola, in un trionfo di sapori, profumi e consistenze che rende onore alla più genuina tradizione gastronomica italiana, con una pennellata di novità.

Questo è uno dei tanti piatti originali che si possono gustare alla Locanda Girolomoni®. Situata a Isola del Piano (PU), sulle colline marchigiane che ospitano anche il Monastero di Montebello, la Locanda è il luogo in cui prende corpo il pensiero di Gino Girolomoni, fondatore del pastificio: “Mangiare non è soltanto trasformare e cuocere il cibo: è dono, spiritualità, amicizia, fraternità, bellezza, calore, colore, sapienza, profumo, semplicità, compagnia”, diceva Gino. Con questa idea la Locanda accoglie gli ospiti in un ambiente rustico e suggestivo, con proposte culinarie moderne, gustose e rigorosamente bio.

Ecco la ricetta dello chef Marzoli:

SPAGHETTI BIO AL CAVOLO CAPPUCCIO VIOLA ricetta

Ingredienti per 4 persone
10 spicchi d’aglio
400 gr spaghettoni Girolomoni
100 gr cavolo cappuccio viola
1 acciuga sott’olio
5 capperi
Peperoncino in polvere qb
Olio extravergine di oliva qb
Sale qb

Affettate finemente il cavolo cappuccio e poi mettetelo a bagno in acqua e ghiaccio. Pulite e private dell’anima l’aglio e tagliatelo a fette, fatelo soffriggere in padella fino a quando non avrà assunto un color nocciola e poi riponetelo su della carta assorbente.

Cuocete la pasta in abbondante acqua salata, scolatela al dente in modo da ultimarne la cottura facendo saltare gli spaghetti nell’olio in cui è stato soffritto l’aglio con le acciughe, i capperi battuti (devono essere stati dissalati) e il peperoncino, a vostro piacimento.

Terminata la cottura, decorare con l’aglio fritto tritato e il cavolo cappuccio croccante.

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