Come curare e coltivare i gerani sui vostri balconi


Gerani come curarli e abbellire i vostri balconi. Se volete abbellire i vostri balconi e renderli colorati e ricchissimi, potete optare per la pianta di gerani, la cui fioritura è generosa e non bisogna prestare cure eccessive per farla crescere sana anche perché coltivarla è molto semplice sia per le new entry che per i più esperti.

Il vero nome dei gerani è Pelargonium geraniacee

In commercio sono disponibili le varianti specie botaniche, che sono originarie dell’Africa e tantissimi ibridi.
Filippo Figuera, proprietario del vivaio Malvarosa, ci può evidenziare quali sono gli aspetti fondamentali di queste meravigliose piante.
L’acquisto di questa pianta è dovuto anche al fatto che è molto semplice coltivarla perché si adatta molto bene al nostro clima producendo fiori in maniera costante.
Si adattano benissimo sia al clima alpino, che al clima mediterraneo.

I gerani più fioriti abbiamo modo di vederli nelle zone di montagna: questi fiori hanno bisogno di umidità e chiaramente nel clima mediterraneo l’umidità nei periodi estivi va scemando mentre nel clima alpino persiste.
E’possibile piantare i gerani sia nel terreno ed è fortemente consigliato perché crescono meglio con meno malattie e parassiti, ma possono anche essere coltivati nei vasi perché così durante l’inverno sopravvivono ed è più facile ritirarli.

Gran parte dei gerani viene però piantata in vaso e quindi bisogna acquistare terricci adatti per gerani. E’ sconsigliato però acquistare questo tipo di terricci perché a lungo andare rendono il terreno impermeabile e quindi la pianta non riuscirà ad assorbire acqua e quindi tenderà a seccarsi.
Sarebbe ideale creare un terriccio fai da te utilizzando delle argille che trattengano l’acqua come la perlite, la pomice o l’argilla espansa.

Per quanto riguarda la scelta dei vasi, è preferibile usare vasi molto capienti con almeno 20cm di diametro in modo tale che la pianta possa crescere liberamente fino ad arrivare a 28-30cm.
Un’altra ragione per scegliere i vasi ampi, è il nutrimento che assicura abbondanti fioriture: si possono scegliere concimi a lenta cessione da dare alla pianta ogni due o tre mesi.

Sarebbe opportuno però dare da mangiare regolarmente alle piante diluendo un concime liquido per piante fiorire a piccole dosi in modo tale da non stravolgere il nutrimento della pianta. Fortemente consigliato fare una pausa nei periodi più caldi in modo tale che la pianta possa respirare e riprendersi per dare una nuova fioritura autunnale.
Se si posizionano i gerani nelle classiche balconate, è necessario lasciare un po’ di spazio tra una pianta e l’altra almeno di 15-20cm.
Queste piante tendono molto ad allargarsi.
I gerani resistono bene al caldo e alla siccità e quindi non è necessario continuare ad innaffiarle, ma bisogna farlo solo quando c’è necessità e quando si nota che il terreno è asciutto.
Se si innaffiano troppo si rischia di far del male alle nostre piante creando il marciume radicale.
Per verificare la secchezza del terreno si può inserire un dito nella terra ad almeno 3-4cm di profondità.
Per far vivere più a lungo le piante e quindi farle fiorire ancora in autunno non bisogna bagnarle ed evitare di bagnare soprattutto le foglie per evitare marciumi e malattie crittogamiche.
Per quanto riguarda l’esposizione al sole di queste piante, dipende dall’intensità del calore alla quale sono sottoposte, per esempio se le estati sono molto calde le piante possono essere esposte al sole solo al mattino. In montagna invece sono stare al sole anche tutto il giorno.
Nel periodo di riposo della pianta, bisogna potarla ed esistono vari tipi do potatura : al nord si potano le piante prima che arrivi l’inverno, prima che le temperature si abbassino sotto lo zero.
La potatura viene fatta immediatamente e le piante verranno poi riposte in un luogo senza luce ed ogni tanto verranno bagnate.
Al sud invece non è necessario potare tutto ma solo i rami alla base.
Si può potare un geranio anche prima dei mesi più caldi tagliando le parti in eccesso diminuendo così la perdita di liquidi.  Facendo questa operazione le piante saranno ancora più forti e più fiorite.
Se ci sono dei fiori che appassiscono, è bene eliminarli in modo tale da dare spazio ai nuovi fiori di uscire senza problemi.
Per continuare a riprodurre gerani esiste una tecnica molto usata che è la talea.
Si agisce durante le stagioni intermedie e si taglia un rametto apicale di circa 6-10cm tagliando in corrispondenza di un nodo. Lo si pulisce mantenendo solo una fogliolina in alto.
Lo si dispone in un vasetto con del terriccio e si deve bagnare bene, senza bagnare iil terriccio.
Per fare questa operazione è consigliato l’uso di un sacchetto di plastica trasparente..
In questo modo si crea una piantina in soli due mesi. Anche tramite i semi si possono ottenere nuove piantine e questo è il metodo più usato dalle casalinghe.
I gerani possono essere attaccati da più malattie che possono colpire principalmente colletto e foglie.
Molto importante è prestare attenzione alle irrigazioni, il posizionamento delle piante e la rimozione delle foglie colpite da questo disagio.
Per curare la pianta si possono usare anche degli anticrittogamici specifici per il problema.
I gerani possono anche essere intaccati dagli insetti o acari.
Molto conosciuto è l’attacco della “farfallina del geranio” Cacyreus marsalai.
Questa farfallina deposita le sue uova dentro la pianta causando il distaccamento dei rami.
Per risolvere questa situazione è necessario usare insetticidi sistemici o in granuli o in pastiglie.
I gerani più diffusi sono la Pelargonium zonale che è la più diffusa e conosciuta, la Pelargonium peltatum (edera) e si usano principalmente per decorare balconi e la Pelargonium macranthum i cui fiori sono più grandi.
L’olio che viene ricavato dai fiori dei gerani viene utilizzato come antiemorragico, antisettico, cicatrizzante e per curare ferite o piaghe.
E’ presente in moltissime creme di bellezza e per la cura del corpo può anche essere utilizzato da solo per nutrire la pelle e proteggerla dagli agenti esterni.
Questo olio miracoloso aiuta anche a combattere la cellulite, le smagliature, acne e brufoli ma anche per curare i dolori mestruali nelle donne: mescolando l’olio di mandorla con l’olio dei gerani e spalmandolo sulla zona del basso ventre, i vostri dolori mestruali sanno molto più sopportabili.

via giardinaggio.it

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