Come fare un giardino zen


I giardini zen sono nati nei monasteri per favorire la preghiera e la meditazione. Sono nati in Giappone molti secoli fa e da sempre simboleggia gli elementi naturali e comunicando serenità è un luogo di riposo ideale per allontanarsi dai ritmi frenetici della nostra vita.

Il vero protagonista di questo giardino, che deve accompagnare il padrone di casa durante tutto l’anno, è l’equilibrio tra le parti: non ci devono essere elementi troppo grandi che altrimenti devono essere controbilanciati con elementi piccoli e leggeri. Il giardino Zen segue il principio dello Yin e dello Yang: ogni cosa è bilanciata, ha il suo opposto: l’assimetria e un’impressione di ordine devono essere la trama del giardino.

Gli elementi base di un giardino Zen sono tre: l’acqua, che significa vita e deve scorrere da est a ovest; le rocce, che formano il punto di pace e serenità deono dare l’impressione di essere in quel punto da sempre; il verde: il giardino deve essere verde tutto l’anno.

L’acqua deve scorrere sempre, proprio per simboleggiare la vita; le rocce devono essere scelte in base al loro significato simbolico e devono essere posate su sabbia, formata da granito o marmo bianco polverizzato, che va rastrellata in modo continuo, sempre in avanti per creare percorsi visivi uniformi. Si possono aggiungere anche dei piccoli ponti, che simboleggiano il passaggio attraverso il mare e l’acquisizione di un nuovo punto di vista.

In commercio potete trovare dei giardini Zen in miniatura, che vengono chiamati Bonseki. Lo scopo è quello di riflettere il cambiamento continuo dell’universo, crendo pace e tranquillità: un luogo di silenzio e grande armonia dove si può dare libero sfogo all’immaginazione.

Fonte | comefare.com

Photo | donna.nanopress.it