Come votare il 17 aprile per il referendum sulle trivelle


Come votare il 17 aprile per il referendum sulle trivelle. Questo 17 aprile si terrà il tanto atteso referendum sulle trivelle. Si chiederà quindi ai cittadini se continuare o smettere immediatamente le trivellazioni per ricavare il petrolio. Insomma, ci sono diverse correnti di pensiero e ognuna di esse ha degli aspetti positivi e degli aspetti negativi. Ma perché si dovrebbe votare si? E perché si dovrebbe votare no? Ma soprattutto, come si vota? Ecco quindi che vediamo insieme come votare il 17 aprile per il referendum sulle trivelle. 

Perché e come votare si al referendum sulle trivelle del 17 aprire?

Se si vuole votare sì al referendum sulle trivelle del 17 aprile, e quindi far sì che le trivellazioni terminino subito, si deve contrassegnare con una croce la casella con scritto “sì”. Ma perché si deve votare sì? Come si può leggere sul sito di Greenpeace  votare sì potrebbe ridurre prima di tutto i rischi di perdite di petrolio e di disastri ambientali che potrebbero danneggiare il nostro mare e di conseguenza le nostre coste e la nostra economia in quanto il turismo è una delle fonti di ricavo dell’Italia. Inoltre, proprio a causa di questo, ci potrebbe essere la morte di moltissimi animali come pesci, mamiferi e uccelli marini. Una seconda cosa è invece il fatto che le nostre principali risorse di energia non sono il petrolio e suoi derivati, in quanto abbiamo molte altre soluzioni. Voi cosa ne dite?

Perché e come votare no al referendum sulle trivelle del 17 aprire?

Se si vuole votare no al referendum sulle trivelle del 17 aprile, e quindi far sì che le trivellazioni non cessino, si deve contrassegnare con una croce la casella con scritto “no”. Ma perché si deve votare no? Come scrive Sì24.it: Il referendum del 17 aprile 2016 è abrogativo per cui un’eventuale vittoria del no lascerebbe la situazione inalterata. Le ricerche e le attività petrolifere che sono attualmente in corso potranno proseguire fino alla scadenza, dopo di che le compagnie potranno presentare una richiesta di prolungamento, che deve essere approvata in base a una valutazione di impatto ambientale. Se vince il no, oppure se non si raggiunge il quorum, le estrazioni di idrocarburi potrebbero proseguire fino all’esaurimento del giacimento senza scadenza certa.

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