Con quanti voti è passata la legge sulle unioni civili al Senato?


Con quanti voti è passata la legge sulle unioni civili al Senato? Finalmente il primo step ha avuto successo. La legge sulle Unioni Civili è passata al senato. Ma con quanti voti è passata? E chi si è astenuto e chi non ha votato? Voti legge Unioni civili.

Con quanti voti è passata la legge sulle unioni civili al Senato?

Chi ha votato per le Unioni civili?

Repubblica.it scrive: “Il Senato ha approvato la fiducia sul maxiemendamento interamente sostitutivo del testo del ddl sulle Unioni civili. I voti a favore sono stati 173 e i contrari 71. I sì alla fiducia sulle unioni civili arrivano con 245 senatori presenti e 244 votanti. Ora il testo passa alla Camera. A favore, oltre alla maggioranza, ha votato il gruppo Ala mentre prima della chiama il Movimento 5 stelle è uscito dall’aula. Nella maggioranza non hanno partecipato al voto i senatori del Pd, Felice Casson e Luigi Manconi, e i senatori di Ap Aldo Di Biagio, Roberto Formigoni, Giuseppe Marinello, e Maurizio Sacconi. Hanno dichiarato la loro contrarietà i gruppi Cor, Lega, Gal (con la ‘dissidenza’ di Riccardo Villari) e Sel. Tra i senatori a vita hanno votato a favore Mario Monti e Giorgio Napolitano.

Il sito gay.it scrive: “”Oggi l’Italia apre una nuova pagina del diritto di famiglia“, così ha iniziato Monica Cirinnà il suo intervento oggi al Senato. Ed alla fine, dopo una giornata convulsa con qualche eccesso di troppo di Alfano rintuzzato dalla Ministra Boschi, il ddl 2081 Cirinnà ed altri sulla “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze” è stato approvato con la mozione di fiducia presentata al governo. Favorevoli 173 senatori, contrari 71. Assente il Movimento 5 Stelle che in modo significativo, per tentare di sanare la frattura con la comunità LGBT, ha preferito non votare e lasciare l’aula.”

Legge Unioni civili sono state approvate ma senza la Stepchild adoption. che sarà oggetto di una legge a parte.

Matteo Renzi su Facebook ha scritto: “La giornata di oggi resterà nella cronaca di questa legislatura. E nella storia del nostro Paese. Abbiamo legato la permanenza in vita del Governo a una battaglia per i diritti, mettendo la fiducia. Non era accaduto prima, non è stato facile adesso. Ma era giusto farlo. Leggo critiche, accuse, insulti.
Rispetto tutti e ciascuno, dal profondo del cuore. Ma quel che conta è che stasera tanti cittadini italiani si sentiranno meno soli, più comunità. Ha vinto la speranza contro la paura. Ha vinto il coraggio contro la discriminazione. Ha vinto l’amore.
Se come minaccia qualcuno, io andrò a casa perché “colpevole” di aver ampliato i diritti senza aver fatto male a nessuno, lo farò a testa alta. Perché oggi l’Italia è un Paese più forte. Perché oggi siamo tutti più forti

COME SCRIVERE E CONTATTARE MATTEO RENZI