Cosa sono le unioni civili e quando arriverà la legge in Italia?


Cosa sono le unioni civili e quando arriverà la legge in Italia? Le Unioni civili sono l’argomento che in Italia suscita ancora scalpore, nonostante che in tutto il resto del mondo siano già operani, ovvero esiste già una legge sulle unioni civili. Ma cosa sono le unioni civili?

Cosa sono le unioni civili e quando arriverà la legge in Italia?

(wikipedia) Si definiscono unioni civili tutte quelle forme di convivenza fra due persone, legate da vincoli affettivi ed economici, che non accedono volontariamente all’istituto giuridico del matrimonio, o che sono impossibilitate a contrarlo, alle quali gli ordinamenti giuridici abbiano dato rilevanza o alle quali abbiano riconosciuto uno status giuridico.

La classe delle unioni civili è molto variegata nel mondo e comprende un’estrema varietà di regole e modelli di disciplina: in particolare, le unioni civili possono riguardare sia coppie di diverso sesso sia coppie dello stesso sesso; il diritto non è rimasto indifferente all’evoluzione dei costumi ed esiste oggi un gran numero di provvedimenti legislativi che disciplinano le nuove unioni.

La situazione attuale in Italia per le  coppie di fatto al 19 febbraio 2016

L’Italia non ha attualmente una legislazione effettiva per le unioni civili. Si parla pertanto di “coppia di fatto” in quanto non riconosciuta giuridicamente. Ciò non significa, tuttavia, che una unione stabile, sia pure “di fatto”, non faccia sorgere in capo ai conviventi diritti e doveri. Il quadro è però frammentario, nel senso che i diritti e doveri non sono omogenei, non derivano da una normativa unitaria ed omogenea, come nel quadro del matrimonio, ma sono frammentari e soltanto quelli previsti da specifiche leggi.

Una differenza fondamentale tra matrimonio e coppia di fatto riguarda l’eredità: se uno dei coniugi muore, l’altro ne è erede per legge, mentre nel caso di coppia di fatto un convivente non è erede dell’altro, a meno che non sia nominato nel testamento. Tra i conviventi, infatti, non esiste alcun diritto legale alla successione. Naturalmente il convivente può essere nominato erede, come qualunque altra persona, per testamento. L’inconveniente di tale soluzione, però, è che per testamento si può disporre solo di una quota del proprio patrimonio, chiamata appunto “disponibile”. Se si hanno parenti stretti (figli, coniuge separato, genitori in assenza di figli), questi hanno diritti su parte del patrimonio, e potrebbero chiedere la “legittima”, cioè la parte che spetta loro del patrimonio del defunto a prescindere dalla sua volontà diversamente espressa, quindi una disposizione in favore del convivente verrebbe ridotta.

Attualmente in discussione in Italia (nel momento in cui scriviamo) c’è il decreto Cirinnà.

“Il ddl Cirinnà tornerà in aula al senato solo il 24 febbraio, il lavoro sulle unioni civili va avanti. A parlare – dal fronte del governo – è il sottosegretario alle Riforme, Luciano Pizzetti, del Pd: “La parola stralcio è una bestemmia. Poi ci sono i voti in Aula”, dice interpellato dai cronisti sulla possibilità che ci sia lo stralcio della stepchild adoption. E aggiunge: “Oggi è una giornata volta alla soluzione del caso”

foto|ecodibergamo.it