Chi è il nuovo Presidente degli Stati uniti percentuali exit poll sondaggio


Chi è il nuovo Presidente degli Stati uniti percentuali exit poll sondaggio. Chi è stato eletto 45esimo Presidente degli Stati Uniti tra Ilary Clinton e Donald Trump? Exit poll a ridosso delle elezioni, percentuali di voto degli americani e i sondaggi pre-elezioni.

Chi è il nuovo Presidente degli Stati uniti percentuali exit poll sondaggio

Cbi è stato eletto Presidente degli Stati Uniti tra Donald Trump e Ilary Clinton? Maratona elettorale seguita da tutto il mondo in diretta Tv e streaming sui canali televisivi americani e non solo.

Chi è il nuovo Presidente degli Stati Uniti le percentuali di voto degli americani.

Con quale percentuale è stato eletto il novo Presidente degli Stati Uniti? Le previsioni dei voti alla vigilia delle elezioni sono state rispettate?

Chi è il  nuovo Presidente degli Stati Uniti le proieizioni alla vigilia del voto.

L’8 novembre alle ore 11.06 del mattino Repubblica.it scrive: “L’ultima rilevazione Reuters/Ipsos dà a Hillary Clinton una probabilità di successo del 90%. La candidata democratica otterrebbe 303 grandi elettori, quindi ben oltre i 270 necessari all’elezione alla Casa Bianca, mentre Trump si fermerebbe a 235. La sorte dell’immobiliarista newyorkese si gioca in Florida, Michigan, North Carolina e Ohio, che domenica erano ancora ‘too close to call’, nonché in Pennsylvania, dove Clinton aveva un lieve vantaggio del 3%.”

Elezione Presidente degli Stati Uniti come seguire gli Exit Poll

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Gli Stati in cui Hilary Clinton e Trump dovrebbero vincere

Ore 7pm della East Coast (una di notte di mercoledì in Italia): Virginia e Georgia. Hillary deve vincere la prima, Trump la seconda. Così dicono i sondaggi. Obama vinse per due volte la Virginia, che oltretutto è lo Stato del vice di Hillary, Tim Kaine. Dovesse perderlo sarebbe un’avvisaglia di una possibile “frana” della Clinton non prevista dai sondaggi, di cattivo augurio per il resto della nottata. Viceversa la Georgia nel profondo Sud non vota per un democratico dal 1992 (quando lì vinse un certo Bill Clinton, anche lui sudista). Se Trump dovesse mancare l’appuntamento, la possibile spiegazione sarebbe un forte afflusso di neri, magari replicabile in altri Stati.

Ore 7:30pm sulla East Coast, una e mezza del mattino dei mercoledì in Italia: Ohio e North Carolina. L’Ohio è uno degli Stati che Trump deve vincere per confermare la sua attrazione sugli operai bianchi. I sondaggi lo danno in testa nonostante che l’Ohio in passato fosse democratico. Se invece gli sfugge l’Ohio, allora Trump deve rifarsi in altri Stati industriali come il Michigan (ma se il suo appeal tra i colletti blu non è bastato in Ohio, potrebbe deludere anche altrove). In North Carolina, sudista e repubblicana, invece è Hillary a sperare in uno scippo: lì vinse Mitt Romney nel 2012 ma i sondaggi danno qualche speranza ai democratici. Più dei neri, che comunque votarono Obama nel 2012 e non bastarono, le speranze di Hillary guardano alla popolazione con alto titolo di studio.

Ore 8:00pm per noi della East Coast, due del mattino italiane: New Hampshire e Florida. Arrivano due Stati-chiave da cardiopalmo. Il New Hampshire ha provocato brividi in campo democratico: era considerato come uno dei tasselli del “fire-wall” di Hillary, la barriera antincendio per garantirsi la soglia minima dei 270 grandi elettori. Ma di recente i sondaggi hanno rivelato un New Hampshire contendibile, incerto, forse alla portata di Trump. Oscillando da una parte o dall’altra può dare un assaggio del vento che tira in altri Stati. La Florida, si sa, è stata spesso decisiva e lo sarà anche stavolta. E’ un peso massimo coi suoi 29 delegati (quanto New York; di più grossi ci sono solo California e Texas). Hillary spera nel voto ispanico. Per Trump un percorso di vittoria senza la Florida diventerebbe complicato. Obama la vinse di un solo punto contro Romney. Qui vale più che mai l’avviso sugli exit poll: se la Florida dà percentuali troppo ravvicinate ai due, potremmo aspettare molte ore. Nel 2000 aspettammo fino a dicembre… (e decise la Corte suprema). Segue qui.

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