Come è avvenuto l’attacco terroristico a Hurghada in Egitto e in quale resort?


Come è avvenuto l’attacco terroristico a Hurghada in Egitto e in quale resort? Un feroce attentato in Egitto, ha colpito proprio oggi 8 gennaio 2016, la nota località turistica egiziana Hurgada.

In quale resort è avvenuto l’attacco terroristico ad Hurghada

Attentato Hurghada Egitto ancora sotto il fuoco di tre uomini armati. Hurgada, tre terroristi sono arrivati, secondo le prime ricostruzioni, via mare all’Hotel Bella Vista a Hurgada, nota località turistica in Egitto.

Egitto Hurghada attentato 8 gennaio 2016

Secondo le prime ricostruzioni due turisti stranieri sarebbero stati feriti, un tedesco e un danese. I terroristi armati sarebbero arrivati via mare, non è chiaro se abbiano sparato o ferito i turisti con dei coltelli.

L’Hotel è stato quindi colpito da un attacco, gli attentatori sono morti, uccisi dalle forse dell’ordine. Sembra anche che uno degli attentatori avesse una cintura esplosiva.

Sembra anche che i tre attentatori avessero delle bandiere nere come quelle dell’ISIS.

Secondo quanto riporta Il Messaggero: “Egitto, assalto a resort turistico a Hurghada: commando composto da tre uomini armati

Il commando avrebbe cominciato a sparare all’entrata dell’hotel contro i presenti, per poter penetrare all’interno. L’agenzia ufficiale egiziana Mena ha confermato che la polizia ha ucciso «tre» assalitori dell’hotel attaccato in serata. Uno dei terroristi aveva una cintura esplosiva distrutta dalle forze di sicurezza.

Due turiste, una danese e una tedesca, sarebbero rimaste ferite. L’Unità di Crisi della Farnesina si è immediatamente attivata dopo le prime notizie dell’assalto al resort di Hurghada ed è in contatto con l’ambasciata italiana al Cairo per verificare l’eventuale presenza di connazionali.

Un attentato simile a quello del giugno scorso a Sousse, in Tunisia, che aveva fatto 38 vittime.”

Hurghada località turistica in Egitto

Hurghada si allunga per circa 40 km lungo la costa, non inoltrandosi mai eccessivamente all’interno del deserto.

La località è una meta tipica dei pacchetti vacanze all-inclusive offerti dalle agenzie viaggi europee, in particolare russe, ceche, italiane e tedesche, ma fino a pochi anni addietro era ancora un semplice villaggio di pescatori. Oggi invece ha oltre 100.000 abitanti ed è divisa in tre località principali: Downtown (El Dahar) è la parte più vecchia, Sekalla più moderna e El Korra Road l’ultima realizzata nel tempo. Sakkala consta di alcuni hotel di categoria intermedia, a Dahar vi sono il bazaar, l’ufficio postale e la stazione dei bus.

L’attuale città è sorta non distante dall’antico porto di Myos Hormos, importante centro di scambio in epoca tolemaica.

Fino agli anni ottanta era un villaggio di pescatori. Dal punto di vista turistico, era conosciuta fin dai primi anni settanta da alcuni viaggiatori e subacquei che desideravano immergersi nelle acque del Mar Rosso. Dopo pochi anni, in seguito all’impulso turistico ed economico avviato dal presidente Sadat e con l’apporto di investitori statunitensi, europei e arabi, ha conosciuto un progressivo sviluppo turistico. Progressivamente il villaggio di pescatori e la zona circostante si sono notevolmente trasformati a seguito della costruzione di numerosi hotel, strutture e villaggi turistici.

Il 2 febbraio 2006 avvenne nel Mar Rosso, a circa 70 km da Hurghada, uno dei peggiori disastri marittimi della storia: la nave Al Salam Boccaccio 98 con a bordo 1.272 passeggeri e 104 membri dell’equipaggio affondò in seguito ad un incendio durante la navigazione tra Arabia Saudita ed Egitto. Tra morti e dispersi si contrarono circa 1.000 persone.

via wikipedia