Come è morto Ettore Scola il grande regista italiano e che malattia aveva?


Come è morto Ettore Scola il grande regista italiano e che malattia aveva? Che malattia aveva Ettore Scola? Ettore scola è morto e se ne è andato un gran pezzo della cultura italiana. Ma che malattia aveva? Come è morto?

Come è morto Ettore Scola il grande regista italiano e che malattia aveva?

Il grande regista aveva 84 anni. Con i suoi capolavori, da “C’eravamo tanti amati” a “Una giornata particolare” a “La terrazza”, ha raccontato l’Italia.

L’Ansa.it scrive: “Se si facesse un referendum popolare per il film più perfetto del cinema italiano, forse vincerebbe lui con “Una giornata particolare” del 1977. Ettore Scola, il cui cuore si è fermato “per stanchezza”, circondato da una famiglia stretta a riccio per difenderne l’intimità, custodi la moglie Gigliola e le figlie Paola e Silvia, è stato un campione assoluto del miglior cinema italiano del secondo ‘900, un maestro che detestava i titoli altisonanti, che amava l’autoironia, ma che mai ha rinunciato ad essere in prima fila nelle grandi battaglie civili ed artistiche del paese.”

La famiglia fa sapere che Ettore Scola era in coma da qualche giorno. Morto per stanchezza, il cuore si è fermato.

Wikipedia scrive: “Scola riceve un’ottima accoglienza di critica e pubblico quando dirige La famiglia (1987), commedia che ripercorre 80 anni di storia (1906-1986) attraverso la saga di una famiglia con l’interpretazione di Vittorio Gassman, Stefania Sandrelli e Fanny Ardant. Altri film di rilievo sono Splendor (1988) e Che ora è? (1989), entrambi con Mastroianni e Massimo Troisi. Nel 1998 gira La cena, sempre con Gassman, la Ardant e la Sandrelli, nel 2001 Concorrenza sleale, con Diego Abatantuono, Sergio Castellitto e Gérard Depardieu, e nel 2003 il semidocumentaristico Gente di Roma. Dieci anni dopo torna inaspettatamente dietro la macchina da presa per dirigere il documentario Che strano chiamarsi Federico, dedicato a Federico Fellini nel ventennale della scomparsa, con il quale partecipa fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia.”