Morte Fabrizio Frizzi che tumore aveva e di cosa è morto?


Morte Fabrizio Frizzi che tumore aveva e di cosa è morto? Dopo i funerali di Fabrizio Frizzi, arrivano le prime certezze su quali siano effettivamente state le cause della sua morte. Fabrizio Frizzi è morto per un’emorragia cerebrale ma la causa principale era un’altra. Fabrizio Frizzi sapeva che era malato, sapeva che avrebbe avuto ancora poco tempo di vita. Ecco le parole di Signorini.

Morte Fabrizio Frizzi che tumore aveva e di cosa è morto?

A parlare è stato Alfonso Signorini, direttore di Chi, che ospite di una puntata di Matrix a Canale 5 ha fatto delle rivelazioni shock sulla morte di Fabrizio Frizzi, il noto e amatissimo conduttore italiano. Ricordiamo che Frizzi è morto nella notte tra il 25 e 26 marzo a Roma per un’emorragia Cerebrale.

Signorini ha però rivelato quanto segue:

Fabrizio era consapevole di essere condannato, sapeva che non aveva scampo. Quando ha avuto quell’ischemia che l’ha portato al ricovero immediato in ospedale, dagli esami è risultato che aveva dei tumori diffusissimi che erano inoperabili. Venuto a conoscenza del suo quadro clinico – come raccontato dal giornalista – Frizzi è stato messo davanti ad un bivio che gli imponeva di ‘restare a casa e aspettare il momento oppure andare in televisione a fare il suo lavoro, a portare ancora una volta il sorriso a casa della gente. E’ questo il vero miracolo che ha fatto Fabrizio Frizzi, il messaggio che ha mandato a chi è inchiodato in un letto senza speranza: affrontare la vita, fino all’ultimo, con il sorriso“.

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“Grazie a tutti per l’affetto dimostrato”. Lo ha detto Carlo Conti uscendo dalla chiesa degli Artisti in piazza del Popolo a Roma dopo il funerale di Fabrizio Frizzi.

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“Queste  ultime settimane non sono state facili per lui. Io venendo qui tutti i giorni vedevo un po’ il suo stato di salute. Martedì avevo chiamato Carlo, gli ho detto: vieni un po’ qui tu cerca di capire come sta Fabrizio. Ma anche lì una grande lezione di vita. Lui diceva: quando io sono in onda, quando penso al pubblico a casa e a quello che io riesco a dare, io sono felice. Per lui venire qui a registrare era motivo di gioia, per questo tutti noi lo abbiamo assecondato anche quando stava meno bene”.

“Ho detto a Carlotta: fatti registrare tutto quello che hanno detto del suo papà in questi giorni, tienilo e quando Stella sarà grande faglielo vedere così saprà che uomo era lui, che voleva solo veder crescere la sua bambina. […] La differenza è tra l’essere un personaggio famoso e essere un personaggio amato. Ecco, lui era un personaggio amato, amato da tutti, gli volevamo bene perchè lui era proprio così, come lo vedevate”.

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