Analisi del sangue? Ecco come fare per leggere e capire i referti


Le analisi del sangue sono il controllo medico più richiesto; con un semplice prelievo del sangue, infatti, è possibile riscontrare problemi nel nostro organismo. Se non ci sono particolari problemi di salute è consigliabile effettuare le analisi una volta l’anno, ovviamente dietro prescrizione medica.

L’esame in sé è molto semplice, ma spesso leggere i referti risulta particolarmente difficile, date le poche conoscenze in campo medico. Una volta ricevuto il referto bisogna recarsi dal medico che ci ha prescritto le analisi, per farlo analizzare e avere informazioni sul nostro stato di salute. E’ utile, però, conoscere le voci standard presenti sul referto delle analisi del sangue per avere un quadro generale della nostra salute.

  • Globuli rossi (RBC) o eritrociti: sono le cellule del sangue che trasportano l’ossigeno ai tessuti. I valori normali per un uomo adulto in salute devono essere compresi tra 4,5 e 6milioni/mm3, mentre nella donna adulta devono essere 4-5,5 milioni/mm3. Un valore basso di globuli rossi è indice di anemia, al contrario parliamo di policitemia.
  • Globuli bianchi (WBC) o leucociti: hanno funzione difensiva dell’organismo in quanto producono gli anticorpi. Esistono diversi tipi di globuli bianchi, ognuno dei quali deve restare nell’ambito di precisi range (i valori sono gli stessi sia per gli uomini che per le donne): neutrofili (55%-70%), eosinofili (1%-4%), basofili (O%-1%), linfociti (25%-35%), monociti (3%-8%).
  • Ematocrito (Hct): analizza le componenti della parte corpuscolata del sangue, quindi globuli bianchi, rossi e piastrine. Rientra nelle analisi relative all’emocromo. I valori normali devono andare da 42 a 50 nell’uomo, e da 37 a 46 nella donna. Una bassa percentuale di ematocrito presume un’anemia, al contrario parliamo di policitemia.
  • Volume corpuscolare medio (MCV): indica la grandezza dei globuli rossi. Sia per gli uomini, che per le donne i valori vanno da 80 a 100 femtolitri.
  • Contenuto emoglobinico corpuscolare medio (MCH): rappresenta la quantità di emoglobina contenuta in un globulo rosso. I valori normali devono oscillare fra i 27 e i 34 picogrammi.
  • Concentrazione emoglobinica corpuscolare media (MCHC): anche questo fa riferimento ai globuli rossi, nello specifico misura la quantità di emoglobina contenuta al loro intero. I valori normali, sia per uomo che per donna, sono compresi fra il 31% e il 38%.
  • Emoglobina glicosilata (HbA1c): misura la quantità di zucchero presente nel sangue negli ultimi 3 mesi. I valori sono diversi a seconda del sesso e dell’età: per gli uomini dovranno essere compresi fra il 2,2 e il 4,8%; per la donna tra il 2,2 e il 4,8%; per i bambini tra il 2,6 e il 7,5%.
  • Ferritinemia: indica la presenza di ferro nel fegato, che deve essere compresa fra 5-177 ng. La ferritina alta è sinonimo di una eccessiva introduzione di ferro, oppure di una potenziale leucemia, neoplasia maligna, di emacromatosi o di trasfusione recente. Al contrario, un valore basso di ferritina può indicare una scarsa assunzione di ferro che provoca automaticamente l’anemia, oppure si tratta di una emorragia o una gravidanza in atto.
  • Sideremia: rappresenta la concentrazione di ferro nel sangue. I valori devono essere da 60 a 160 mcg/dl per l’uomo e da 20 a 140 mcg/dl per la donna. Valori bassi di sideremia fanno riferimento alla poca introduzione di ferro nell’organismo; al contrario, valori alti di sideremia rappresentano un’eccessiva introduzione di ferro.
  • Transferrinemia: è la concentrazione di transferrina nel sangue, che nei valori normali va da 250 a 400 mg/dl.
  • Piastrine (PLT): i valori normali, uguali per uomo e per donna, vanno da 150 a 440 migliaia/microlitro.
  • Protrombina (PT): questo valore, che deve essere compreso fra 0,90-1,20, sta ad indicare il buon funzionamento della coagulazione del sangue
  • Azotemia: misura la quantità di urea nel sangue e i valori normali devono essere compresi fra i 16 e i 60 mg/dl.
  • Bilirubina: misura la concentrazione di bilirubina presente nel sangue. I valori normali sono: 0,20-1,20 mg/dl.
  • Colesterolo: valuta sia colesterolo buono, HDH, che deve essere maggiore di 35 mg/dl, sia quello cattivo, che deve mantenersi in un range di 120 – 220 mg/100 ml.
  • Trigliceridi: misurano le sostanze grasse prodotte nel fegato. I valori normali, sia per uomo che per donna, devono essere di 40-170 mg/100 ml.
  • Glicemia: misura il glucosio nel sangue. I valori normali devono essere compresi tra 65 e 110 mg/dl. Al di sopra di tale valore di glicemia, si può ipotizzare la presenza di diabete.
  • Transaminasi: misura il valore di questi fondamentali enzimi. I valori normali sono duplici: devono essere inferiori a 40 mU/ml, per quanto concerne GOT e GPT; e inferiori a 18 mU/ml per quanto riguarda il SGOT. Solitamente, dei valori scompensati delle transaminasi possono indicare una patologia a carico del fegato.
  • VES: è la velocità del sangue. Valori normali devono essere contemplati: per le donne in 6-11mm in un’ora e in 6-20mm in due ore; mentre per gli uomini i valori devono essere 3-10mm in un’ora e 5-18 mm in due ore.
  • THS: è un valore relativo alle analisi della tiroide, che misura la presenza dell’ormone tiroidostimolante. Valori normali devono essere compresi fra 0,1 e 3,5 mU/l.
  • FT3 e FT4 – Ormoni T3 e T4 liberi: anche questi fanno parte dei valori relativi all’esame della tiroide. Per FT3 i valori normali sono 2,3-5 pg/ml; mentre per FT4 devono essere 0,9-2 ng/dl.

Fonte| comefare.com

Photo| meteoweb.eu