Colon irritabile, come combatterlo? Scoperto il colpevole


Colon irritabile, come combatterlo? La sindrome del colon irritabile è davvero fastidiosa e causa una serie di sintomi che pregiudicano le normali attività quotidiani e alimentari di una persona sana. Ma come combattere il colon irritabile?


I ricercatori non hanno ancora scoperto alcuna causa specifica della sindrome del colon irritabile. Ci sono molte teorie in merito ma la più diffusa è che i pazienti che soffrono della sindrome del colon irritabile hanno un colon, o intestino crasso, particolarmente sensibile e reattivo a determinati alimenti e allo stress

Colon irritabile, come combatterlo? Attenti al glutine

Il glutine fa male non solo ai celiaci ma sarebbe responsabile anche di molti casi di colon irritabile.

Ma cos’è il glutine?

(wikipedia) Il glutine è una sostanza lipoproteica che si origina dall’unione, in presenza di acqua ed energia meccanica, di due tipi di proteine: la gliadina e la glutenina presenti principalmente nell’endosperma delle cariosside di cereali quali frumento, farro, segale e orzo.

Per il suo tenore proteico è spesso usato come sostitutivo della carne in alcune diete vegetariane, ed è la base del seitan. Viene anche usato come addensante nelle formulazioni in tavoletta o pastiglie di alcuni farmaci e industrialmente come collante per l’apprettatura di carte e tessuti.

Il glutine conferisce agli impasti viscosità, elasticità e coesione. Pertanto la quantità e la qualità di glutine presente in una farina è un importante indice per valutarne la qualità e l’attitudine alla panificazione. In una farina di grano tenero tipo 00, secondo la legge italiana, la quantità minima di glutine secco è del 7% e, generalmente, a parità di altri fattori (umidità, colore, ceneri…), maggiore è il contenuto di glutine migliore è la qualità del prodotto. Il glutine, pur essendo una proteina, è carente nell’amminoacido lisina.

Il glutine è responsabile del colon irritabile?

Uno studio dell’associazione italiana gastroenterologi ed endoscopisti ospedalieri ha provato ad eliminare per tre settimane il glutine dalla dieta di alcuni pazienti e in un caso su quattro i disturbi sono spariti. Qunado il glutine è stato reintrodotto i sintomi sono tornati.

Si stima che circa il 10% della popolazione italiana soffra di questa “sensibilità al glutine” che provoca disturbi simili alla celiachia come il dolore all’addome e il gonfiore.

Farmacoecura.it precisa poi: “Il peggioramento dei sintomi della sindrome del colon irritabile può essere collegato a:

pasti abbondanti,
accumulo di gas nel colon,
assunzione di farmaci,
assunzione di grano, orzo, segale, cioccolata, latte e derivati o alcool,
assunzione di bevande contenenti caffeina, come ad esempio caffè, tè o cola,
situazioni di stress, conflitto o turbamento emotivo.

Via |Formen magazine
foto|dieta.pourfemme.it