La dieta del dottor Lemme a Pomeriggio 5, si dimagrisce davvero?


La dieta del dottor Lemme a Pomeriggio 5, si dimagrisce davvero? Barbara D’Urso ospita a Pomeriggio 5 il dott Lemme e la sua dieta. Il dottor Lemme è quello che ha fatto dimagrire anche Briatore. Ma si dimagrisce davvero? In cosa consiste la dieta del dottor Lemme? Come seguire la dieta del dottor Lemme?

La dieta del dottor Lemme a Pomeriggio 5, si dimagrisce davvero? Come seguire la dieta del dottor Lemme?

Ecco i punti salienti della sua dieta:

Niente sale. È da abolire, non va usato neanche per salare la pasta poiché causa ipertensione e perché aumenterebbe l’indice glicemico dei cibi. Quest’ultimo è un aspetto principale della dieta Lemme che analizzeremo più tardi.
Niente zucchero. Lo zucchero industriale stimola l’insulina che è l’unico ormone del corpo umano ad aumentare l’adiposità.
Niente pane. I carboidrati andranno presi principalmente dalla pasta, ed in parte da frutta e verdura: è l’uso combinato di pane e pasta a generare un eccesso di carboidrati, inoltre è facile cucinare la pasta senza sale a differenza del pane. Il pane comunque viene introdotto solo in una seconda fase della dieta, che, come vedremo più avanti,a prevede l’inserimento graduale di alimenti che qui vengono banditi.
Nessun abbinamento tra carne e pasta, proteine e carboidrati. Nella stessa giornata non bisogna mai accostare alimenti proteici e alimenti ricchi di carboidrati, vedremo poi che la dieta privilegia le proteine.

Dieta dottor Lemme cosa si può mangiare e cosa no

Cosa si può mangiare. Gli alimenti permessi sono carne e pesce, sempre tenendo presente che si può cucinarle e condirle con l’olio ed altre spezie ma senza sale, mentre almeno in una prima fase sono da evitare anche diversi tipi di frutta e di verdura.
Acqua, tè e caffè sono consentiti, Lemme ritiene che il caffè e il tè contengano sostanze che fanno dimagrire, poiché stimolano ormoni che hanno effetti opposti all’insulina quindi favoriscono il dimagrimento. Uno di questi ormoni è ad esempio l’adrenalina che ha l’effetto opposto stimolando la lipolisi, ovvero il dimagrimento biologico.
Olio extra vergine d’oliva, pepe, prezzemolo, peperoncino, aglio, salvia, rosmarino, limone, basilico, timo, crusca e cipolla sono consentiti soprattutto le spezie in sostituzione del sale.
Cotture. Consentito qualsiasi tipo di cottura anche la frittura.

Cosa non si può mangiare. Lemme porta un esempio concreto ritenendo che anche pochi grammi di pomodori, carote, vino, sale, frutta, aceto, latte, dolci produrrebbero mezzo kg di tessuto adiposo A detta del farmacista di Desio questi elementi, soprattutto il pomodoro, stimolano l’insulina, che in biochimica è l’ormone che produce il tessuto adiposo, più insulina viene stimolata più tessusto adiposo si forma. Se ingeriamo anche pochi grammi di pomodoro quindi stimoliamo l’insulina che andrà a formare circa mezzo kg di tessuto adiposo.
Verrebbe da chiedersi come è possibile che ci sia la frittura tra le cotture e come è possibile ritenere che pomodori e carote facciano ingrassare? Affrontiamo da vicino altri punti fondamentali della filosofia alimentare di Lemme. (via benessere360.com)

Dal blog del Dottor Lemme.

I GRASSI FANNO BENE. GLI ZUCCHERI FANNO MALE

“È arrivato il momento di uscire allo scoperto e divulgare le verità scientifiche sull’alimentazione per far sì che le persone si alimentino in modo sano e corretto seguendo le leggi della Biochimica Alimentare, una materia sconosciuta e per niente studiata dalla dietologia medica. Cosa studia la Biochimica Alimentare? Studia gli effetti metabolici dell’alimentazione nelle cellule dell’organismo, studia cioè il metabolismo cellulare in funzione del cibo. E per capire e studiare il metabolismo dell’uomo bisogna capire e studiare il metabolismo cellulare.

Detto questo, vi dichiaro da subito un grosso punto di partenza sul quale far luce e cioè che non sono i grassi che alzano i valori di trigliceridi e colesterolo e che fanno ingrassare, bensì gli zuccheri. Il guaio è che questi zuccheri sono presenti in tutti gli alimenti, ad esempio anche nella carne sotto forma di glicogeno, oltre che nella frutta, nella verdura, negli ortaggi, nella pasta, nel pane, nei biscotti, nei legumi, ecc. Il gioco sta nel saper individuare quali sono quegli zuccheri che vengono metabolicamente assorbiti il più lentamente possibile. E non sto parlando dell’indice glicemico in assoluto di un cibo. Quello che dovete sapere è che l’indice glicemico di uno stesso cibo può essere alto o basso in funzione del tempo di assorbimento, e cioè della velocità di assorbimento, ovvero più velocemente viene assorbito a livello ematico e più alto sarà in quel caso specifico l’indice glicemico e di conseguenza stimolerà l’organismo ad attivare la liposintesi (che è la produzione di grasso) per mezzo dell’insulina. In una battuta, più è veloce in noi l’assorbimento a livello dei villi intestinali e più quel cibo ci fa ingrassare.

Bene, pochi sanno – per non dire nessuno – che la velocità di assorbimento del cibo a livello cellulare intestinale e di conseguenza la sua immissione nel circolo ematico, dipendono anche e soprattutto dalla quantità di enzimi presenti che metabolizzano le molecole di quel cibo specifico. Detto in soldoni, l’indice glicemico dipende non solo dalla quantità di zuccheri presenti nel cibo ingerito, ma anche da altri fattori come la quantità di sodio (NaCl) e cioè di sale presente, dal tipo di cottura di quel cibo, dalla temperatura di cottura e soprattutto dalla quantità e qualità di enzimi specifici che il soggetto ha a disposizione per digerire quel cibo e quindi assimilarlo.  In questo meraviglioso gioco metabolico digestivo e assimilativo, udite udite … i grassi risultano essere quella componente che se presente va ad abbassare l’indice glicemico. I grassi abbassano, infatti, la velocità di assorbimento degli zuccheri a livello ematico. Ben vengano, allora, i grassi nell’alimentazione, non fanno affatto male, anzi fanno solo bene.  I veri killer della salute sono gli zuccheri, che però si trovano in tutti i cibi.” (dottlemmeblog)

Com’è cambiato cos’è successo a Flavio Briatore e cosa ha fatto al viso?