Come riconoscere i sintomi della prostatite i campanelli d’allarme da non sottovalutare


Come riconoscere i sintomi della prostatite i campanelli d’allarme da non sottovalutare. Prostata, sintomi e campanelli d’allarme da non sottovalutare Uomini e controlli medici: un connubio impossibile! E’ importante fare check-up regolari per prevenire possibili disturbi e tenere a bada i sintomi: ecco cosa bisogna sapere sulla prostata!

Come riconoscere i sintomi della prostatite i campanelli d’allarme da non sottovalutare

Si sa, gli uomini non amano andare dal medico: quando poi si tratta di problemi legati alla prostata il fuggi fuggi è generale. Nonostante sia una visita poco gradita, è importante eseguire check up regolari per tenere sotto controllo eventuali sintomi o cambiamenti sospetti, così da intervenire al più presto e in maniera efficace.

Una delle patologie più comuni e diffuse è la prostata infiammata, un disturbo che colpisce soprattutto gli uomini over 50, nonostante non sia completamente assente nei più giovani. Il termine prostata infiammata, o per meglio dire prostatite, è una condizione molto dolorosa che richiede un trattamento medico mirato: le cause sono principalmente genetiche, anche se alcuni studi più recenti hanno avanzato la possibilità che sia direttamente correlato al sistema immunitario e ad eventuali danni neurologici all’area pelvica.

I numeri parlano chiaro: uno studio condotto dall’International Prostate Cancer Coalition ha confermato che gli uomini non si attivano quando iniziano a provare dolore, reputandolo qualcosa con cui convivere (57%), mentre il 34% vede nell’ammissione del dolore o di un eventuale problema come un riconoscimento di debolezza. Dati questi molto preoccupanti, in quanto hanno un impatto importante sulla percentuale di sviluppo del cancro alla prostata – il 39% degli intervistati, infatti, ha convissuto con il problema per una media di 7 mesi prima di ricevere una diagnosi accurata, sopportando il dolore e il fastidio solo per evitare il confronto con il medico.

In Italia sono quasi 400 mila gli uomini che vivono dopo una diagnosi di tumore alla prostata (che rappresenta ben il 20% delle neoplasie degli over 50) sintomo che guarire è possibile, purchè si presti attenzione ai sintomi tempestivamente.

Come riconoscere i sintomi della prostatite i campanelli d’allarme da non sottovalutare

Anche per quanto riguarda la più semplice e meno grave prostatite, è possibile intervenire efficacemente e prevenire il problema con la combinazione di uno stile di vita sano, un’alimentazione bilanciata e alcuni piccoli accorgimenti:

● Effettuare un check up una volta all’anno presso un’urologo una volta raggiunti i 50 anni.
● Evitare cibi dannosi per le vie urinarie: birra, spezie, insaccati, caffè, cioccolato e formaggi grassi sono solo alcuni degli alimenti che è bene ridurre al minimo (per altro a giovamento della salute generale del corpo)
● Optare per alimenti ricchi di antiossidanti, soprattutto quelli caratterizzati da un’alta percentuale di vitamina A, vitamina C, vitamina E, Licopene, ZInco e Manganese.
● Bere almeno 2 litri di acqua al giorno, per facilitare il transito urinario ed evitare lo svilupparsi di infezioni.
● Praticare sport con regolarità, soprattutto attività di tipo aerobico, in quanto stimolano la circolazione pelvica e la congestione a livello della prostata.
Evitare il problema, quindi, è possibile, basta prendersi cura della propria salute ed ascoltare il proprio corpo quando segnala un problema o un disturbo. Ecco un’inforgafica che spiega in maniera più estesa alcuni sintomi, cause e rimedi della prostatite.

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Fonte: http://www.rodiola.it/