Chi è Ezio Bosso pianista a Sanremo seconda serata malato di Sla?


Chi è Ezio Bosso pianista a Sanremo seconda serata malato di Sla? Ha commosso tutti, orchestra compresa. Lui è Ezio Bosso il pianista malato di Sla che si è esibito aul palco dell’Ariston durante la seconda serata del festival di Sanremo che ha registrato ascolti altissimi raggiungendo quasi il 50% di share.

Chi è Ezio Bosso pianista a Sanremo seconda serata malato di Sla?

(wikipedia) Ezio Bosso si avvicina alla musica all’età di quattro anni, grazie a una prozia pianista e al fratello musicista. A 16 anni debutta già come solista in Francia e inizia a girare le orchestre di mezza Europa, ma è l’incontro con il maestro Ludwig Streicher che segna la svolta della sua carriera artistica, indirizzandolo a studiare Composizione e Direzione d’Orchestra all’Accademia di Vienna. Nel 2011 scopre di essere affetto da SLA (Sclerosi laterale amiotrofica).

Vincitore di importanti riconoscimenti, come il Green Room Award in Australia o il Syracuse NY Award in America, la sua musica viene richiesta nella danza dai più importanti coreografi, come Christopher Wheeldon, Edwaard Lliang o Rafael Bonchela, nel teatro da registi come James Thierrée, mentre nel cinema stringe un sodalizio con Gabriele Salvatores, per il quale firma le colonne sonore di Io Non Ho Paura, Quo vadis, baby? e del recente « Il Ragazzo Invisibile ».

Vive dividendosi tra Torino, Bologna e Londra, dove è stato direttore stabile e artistico dell’unica orchestra d’archi di grande numero inglese: The London Strings.

Nel 2013, su suggerimento di Gidon Kremer, il famoso violoncellista Mario Brunello gli scrive chiedendo di incontrarlo. Da questa casualità sono nate una intensa collaborazione in duo pianoforte-violoncello e una profonda amicizia. Nel 2014 ha debuttato con la sua Fantasia per Violino e Orchestra alla testa di London Symphony Orchestra, con Sergey Krylov al violino solista. Nel 2015 The Arts News Paper e Penelope Curtis (il direttore di Tate Britain) hanno definito il suo concerto alla Ikon Gallery, all’interno dell’opera 3 Drawing Rooms del suo amico fraterno David Tremlett, l’evento artistico dell’anno del Regno Unito. Sempre nel 2015, Ezio è stato scelto dall’Università Alma Mater di Bologna (la più antica università del mondo occidentale) per comporre e dirigere una composizione dedicata alla Magna Charta dell’Università, che contiene il primo inno ufficiale di questa importante istituzione mondiale.

Nonostante l’immensa mole di opere scritte, composizioni e collaborazioni, il suo primo disco ufficiale da solista, intitolato The 12th Room, esce soltanto il 30 ottobre 2015, per EGEA Music.

Il 10 febbraio 2016 è stato ospite nella seconda serata del sessantaseiesimo Festival della Canzone Italiana di Sanremo, condotto da Carlo Conti.