Come e perchè la Grecia spaventa i turisti? Ma è vero?


Come e perchè la Grecia spaventa i turisti? La Grecia spaventa davvero i turisti italiani?

Ormai non si parla che di vacanze, milioni di italiani sono quasi alle prese con i preparativi, ma solo su una destinazione resta fisso un grosso punto interrogativo: la Grecia. La situazione è nota ai più: prima il rischio default, poi la vittoria del no al referendum e, infine, una nuova proposta di salvataggio presentata dall’Eurogruppo. Per il paese ellenico si prospetta ancora un periodo all’insegna di tensione e di incertezza, ma relativamente alle vacanze estive, agli italiani resta in testa la domanda: “possiamo andare o no in Grecia quest’estate?

I turisti italiani possono o non possono andare a visitare la Grecia? Come e perchè la Grecia spaventa i turisti? 

Il motore di ricerca dedicato al viaggio KAYAK.it ha analizzato le ricerche di voli e alberghi dei suoi utenti italiani a partire dal mese di giugno confrontandoli con lo stesso periodo dello scorso anno, per scoprire se e quanto i viaggiatori del Bel Paese sono stati influenzati dalla situazione contingente in Grecia nell’organizzazione delle proprie vacanze.
Grazie all’analisi dei suoi dati, KAYAK.it è riuscita a delineare due profili di comportamento predominanti tra i turisti italiani: quello spaventato dalla situazione greca, prudente e oculato nella decisione, e quello speranzoso sulla positiva risoluzione della crisi, anzi in attesa di un calo dei prezzi.

Il viaggiatore “prudente”
1 giugno 15: giorno della convocazione della riunione tra Merkel, Hollande, Junker, allargata a BCE e FMI. Si è vicini a una svolta nella trattativa tra creditori e Governo greco. KAYAK.it osserva per quel giorno un calo del 40% sulla ricerca dei voli rispetto allo stesso giorno del 2014. Un trend negativo che segnerà il suo picco il 5 luglio, giorno del referendum, registrando un – 45% rispetto allo stesso giorno dell’anno precedente. Nell’intero periodo preso in analisi – dal 2 giugno al 13 luglio – in media si è registrato un calo delle ricerche di voli per la Grecia del 28% rispetto allo scorso anno.
Il 19 giugno la cancelliera tedesca Angela Merkel ha dichiarato davanti al Bundestag che sulla Grecia “un accordo era ancora possibile, se la Grecia lo avesse voluto”, frase che riaccende le speranze dei turisti poco prima del weekend, tanto da segnare un incremento del 13% rispetto al 2014 sulle ricerche dei voli.
Questo primo profilo, dunque, denota un turista fortemente influenzato dalla situazione politico-economica del paese ellenico e che probabilmente in conclusione opterà per una destinazione più tranquilla e più “stabile” dove trascorrere le vacanze.

Il viaggiatore “speranzoso”
Il turista italiano che quest’anno andrà in vacanza in Grecia ha tendenzialmente già prenotato l’albergo, mentre per il volo aspetta l’evolversi della situazione e un calo dei prezzi. L’andamento delle ricerche degli alberghi registrate da KAYAK.it tra l’1 giungo e il 13 luglio è quasi sempre rimasto positivo rispetto all’anno scorso (la media sull’intero periodo è di +18% rispetto al medesimo lasso di tempo nel 2014), registrando dei picchi del 53% (19 giugno) e 59% (2 luglio).
Dal momento che l’Unione Europea ha concesso un altro piano di salvataggio, da venerdì 16 luglio sembra che le ricerche su KAYAK.it stiano registrando un altro picco positivo con un aumento (sabato 20) delle ricerche degli hotel del 39% e un lieve miglioramento relativo ai voli il venerdì e sabato, rispettivamente con solo il -2% e il -6% rispetto agli stessi giorni dell’anno precedente.
La prenotazione dell’albergo solitamente è più facile da disdire, al contrario di quella dei voli. Spesso, infatti, è possibile farlo fino a 24h prima della data di check-in.
Il secondo profilo emerso dall’analisi di KAYAK.it si presenta, quindi, come un viaggiatore più fatalista e speranzoso. Si è garantito un “tetto” sotto il quale dormire e ora aspetta un calo dei prezzi relativo ai voli.