Sconsiglio Farnesina Egitto, si a Sharm pur con soglia di attenzione


Sconsiglio Farnesina Egitto, si a Sharm. Avviso diffuso il 13.07.2015. Tuttora valido. Evitare i viaggi non indispensabili in Egitto in località diverse dai resorts situati a Sharm el-Sheik, sulla costa continentale del Mar Rosso, nelle aree turistiche dell’Alto Egitto e di quelle del Mar Mediterraneo, ove mantenere comunque elevata la soglia di attenzione 

Sconsiglio Farnesina Egitto. A Sharm non c’è pericolo

L’11 luglio scorso un ordigno e’ esploso in un’area adiacente l’edificio della cancelleria consolare dell’Ambasciata d’Italia al Cairo provocando danni ingenti alla struttura nonché un morto ed alcuni feriti di nazionalità egiziana. I servizi consolari sono temporaneamente sospesi fino a nuovo avviso.

Sicurezza
In considerazione del deterioramento della generale situazione di sicurezza registrato nel Paese, si rinnova la raccomandazione di evitare i viaggi non indispensabili in Egitto in località diverse dai resorts situati a Sharm el-Sheik, sulla costa continentale del Mar Rosso, nelle aree turistiche dell’Alto Egitto e di quelle del Mar Mediterraneo, ove mantenere comunque elevata la soglia di attenzione in quanto, seppur sottoposti a controllo da parte della autorità di sicurezza, non possono essere considerati completamente immuni da possibili minacce.

Si continua infatti a registrare in Egitto un clima di instabilità e turbolenza che spesso sfocia in turbative per la sicurezza e in azioni ostili anche di stampo terroristico, situazione di cui ogni connazionale che si rechi in Egitto, anche nelle aree turistiche, deve essere pienamente consapevole anche alla luce dei recenti, ripetuti episodi avvenuti in varie località, da ultimo al tempio di Karnak (Luxor) il 10 giugno.
Elevata attenzione va pertanto mantenuta nei periodi dell’anno che fanno registrare maggiore afflusso di turisti stranieri.
Si raccomanda la massima prudenza ai connazionali che si trovino in Egitto nei luoghi pubblici come le stazioni ferroviarie e dei bus, la metropolitana, i mercati, nonché nelle vicinanze di edifici governativi, stazioni di polizia, installazioni militari, musei e nei tratti stradali che collegano gli aeroporti alle località turistiche.

Più in dettaglio, la situazione continua a rimanere tesa nella penisola del Sinai con particolare riferimento alla regione al confine con la Striscia di Gaza, teatro di recenti attacchi terroristici contro postazioni delle forze di sicurezza egiziane da parte di ben organizzate cellule jihadiste attive in quell’area da tempo.
Alla luce degli ultimi eventi si regista una certa tensione anche al Cairo, ad Alessandria, nelle altre principali città del Delta e del Canale di Suez, sia a causa di scontri fra forze di sicurezza e dimostranti, sia per un sensibile incremento di attacchi terroristici che hanno riguardato principalmente obiettivi istituzionali, militari e forze di sicurezza. Da evitare in particolare l’area in prossimità del confine con la Libia in ragione degli sviluppi che stanno interessando quel Paese.
Altro fattore di rischio nella Penisola del Sinai e’ legato alla presenza di tribù beduine che si sono in passato rese responsabili di atti di intimidazione e di violenza, come blocchi stradali (che hanno coinvolto anche gruppi di connazionali) e ripetuti sequestri, anche di turisti. Tenuto conto, pertanto, dei rischi connessi alla percorrenza dei tratti stradali che uniscono le diverse localita’ del Sud Sinai, si suggerisce di non recarsi in luoghi al di fuori dell’area turistica di Sharm el Sheik. Si raccomanda inoltre di evitare l’area a nord del Sinai adiacente al confine ed in direzione del Monastero di Santa Caterina.
Le Autorità egiziane stanno continuando a compiere un importante sforzo per garantire maggiore sicurezza nelle installazioni turistiche. I viaggiatori diretti nelle località turistiche debbono tuttavia essere pienamente consapevoli che anche in questi luoghi non si possono escludere gli effetti di tensioni politiche o di azioni ostili anche di matrice terroristica, in considerazione della recente diffusione dei fattori di rischio a gran parte dei Paesi della sponda sud del Mediterraneo.

Ove si decidesse comunque di intraprendere un viaggio turistico in Egitto si raccomanda in ogni caso di affidarsi a Tour Operator professionali. In generale, e come accennato sopra, per tutti i viaggi nel Paese, si raccomanda di affidarsi ad agenzie di viaggio che diano garanzia di serietà e di esperienza.

In tutto il Paese, anche in ragione del brusco deterioramento della situazione economica generale, si osserva inoltre un aumento di casi di micro-criminalità quali borseggi, rapine (anche a mano armata, anche a danno di cittadini stranieri), furti d’auto. Si tratta di un fenomeno relativamente nuovo in Egitto e che suggerisce di mantenere una adeguata soglia di attenzione.

Occorre inoltre tener presente la disordinata situazione della circolazione stradale, teatro di frequenti incidenti anche molto gravi: si consiglia di verificare con il proprio Tour Operator le credenziali dell’autista e dei mezzi di trasporto, specie per lunghi tragitti.

Si richiama inoltre l’attenzione sull’importanza di sottoscrivere – prima della partenza – una assicurazione che copra eventuali spese sanitarie (anche per il rimpatrio o il trasferimento aereo in un altro Paese). Si segnala a tal proposito che gli standard medico-sanitari locali non sono paragonabili a quelli europei, e che le strutture private presentano costi elevati per ogni tipo di assistenza, cura o prestazione erogate. Pertanto, in casi urgenti e gravi, si potrebbe rendere necessario il rimpatrio sanitario in Italia con vettore aereo ed accompagnamento medico-sanitario – rimpatrio che evidentemente presenta costi molto elevati per il privato cittadino ove egli non possa avvalersi di adeguata copertura assicurativa.

Si ricorda, inoltre, l’opportunità di consultare la guida predisposta dal Ministero della Salute al presente link.

Si consiglia infine ai connazionali di registrare i dati relativi al viaggio sul sito DoveSiamoNelMondo per facilitare contatti e scambi di informazioni con la Farnesina e con l’Ambasciata al Cairo.

Si fa presente che – dal 30 novembre 2013 – il Consolato d’Italia ad Alessandria e’ stato soppresso. Eventuali richieste ed informazioni dovranno essere pertanto rivolte direttamente all’Ambasciata d’Italia al Cairo.

Accesso alla Striscia di Gaza dall’Egitto

A causa del sopra citato deterioramento della situazione di sicurezza nel Sinai settentrionale (in particolare nell’area al confine con la Striscia di Gaza), dove sono in corso importanti operazioni militari per contrastare un’intensa attivita’ terroristica, il Valico di Rafah e’ stato di fatto chiuso dalle Autorita’ Militari egiziane, salvo rare ed eccezionali occasioni, in genere non prevedibili. In tutta l’area in questione sono stati recentemente estesi per altri tre mesi lo stato di emergenza e il coprifuoco nelle ore notturne.

Si sconsiglia comunque per qualsiasi ragione l’ingresso nella Striscia di Gaza attraverso il Valico di Rafah (tuttora utilizzabile dagli stranieri solo dietro eventuale rilascio di autorizzazione da parte delle Autorità egiziane che va richiesta per il tramite dell’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto a Roma). Le Autorità israeliane non permettono, infatti, l’uscita da Gaza attraverso il valico di Erez a quanti siano entrati nella Striscia attraverso Rafah e tale eventualità limita fortemente l’efficacia di intervento per organizzare un’evacuazione di emergenza dalla Striscia attraverso il valico di Erez. Per maggiori approfondimenti ed anche per gli opportuni aggiornamenti sulle evoluzioni del volatile quadro di sicurezza, si consiglia di consultare l’Avviso “Territori Palestinesi”.

foto!volaregratis.com